-tance par son frère Lorenzo, armé d’un fusil. Curatolo, dès qu’il le vit venir, prit le fusil qui était posé près de lui, et dès que Mario s’introduisit dans la vigne il le réprimanda en lui disant que c’était une imprudence de passer avec la jument entre les plants. Celui-ci répondit : si tu es un homme, fais-moi faire demi-tour. Lorenzo, qui entre-temps s’était approché, pointa le fusil contre ce Curatolo, qui fit de même contre lui avec le sien. Alors, en un clin d’œil, Mario, sauté à bas de la jument, tira un coup de son pistolet à deux canons contre Curatolo, et celui-ci, tournant le fusil contre lui, tira contre lui les deux coups de son fusil et le blessa au visage et à la poitrine des plombs (pallini) dont il était chargé, et Mario fit feu contre lui de l’autre canon de son pistolet. Puis, quand Curatolo, resté avec le fusil déchargé, chercha à se mettre au milieu de nous les ouvriers, Lorenzo tira contre lui un coup de son fusil ; sur quoi Curatolo, disant : je meurs, il m’a tué, tomba et, appuyant un moment la main droite à terre comme pour se soutenir, s’étendit ensuite sur le dos sans plus donner signe de vie.
Mario et Lorenzo Napoli s’éloignaient, quand, quelques minutes après la chute de Curatolo, arriva Leonardo, qui venait du côté vers lequel Mario et Lorenzo s’étaient dirigés, mais un peu de biais (car il allait à son podere (domaine) avec la charrette sur laquelle se trouvaient quelques-uns des ouvriers) ; ayant pris la jument de Mario, il alla rejoindre ces derniers.
Je n’ai pas du tout vu, ni avant, ni pendant, ni après le fait, l’autre frère des Napoli, Vito. [insertion interlinéaire : illisible] — Je ne sais rien du droit des Napoli au passage par le [fondo Aula ?] —
Lecture et confirmation ; seul le bureau signe, l’intéressé étant analphabète.
G. Zagari
-stanza dal fratello Lorenzo armato di fucile. Curatolo, che appena vistolo venire prese il fucile che era vicino a lui poggiato, ed appena Mario s’introdusse nella vigna lo rimproverò dicendogli ch’era una imprudenza passar colla giumenta tra le piante. Egli rispose: se sei uomo, fammi voltare. Lorenzo, che intanto si era avvicinato, puntò il fucile contro esso Curatolo, che fece lo stesso contro lui col suo. Allora, in men che non si dica, Mario, saltato dalla giumenta, sparò un colpo della sua pistola a due canne contro Curatolo, e questo, voltato il fucile contro di lui, sparò contro esso tutti e due i colpi del suo fucile e lo ferì nel volto e nel petto coi pallini onde era carico, e Mario esplose contro di lui l’altra canna della sua pistola. Quando poi Curatolo, rimasto col fucile scarico, cercò di venire in mezzo a noi lavoratori, Lorenzo sparò contro di lui un colpo del suo fucile, al quale Curatolo dicendo: moro mi ha ammazzato, cadde e fugg appoggiato per un momento la mano destra a terra come per sorreggersi, si distese poi supino senza dar più segni di vita.
Mario e Lorenzo Napoli si stavano allontanando, quando, dopo pochi minuti dalla caduta del Curatolo, arrivò Leonardo che veniva dalla parte per dove si erano avviati e Mario e Lorenzo, ma alquanto di traverso (perchè egli andava al suo podere col carro su cui erano alcuni dei lavoratori); presasi la giumenta di Mario andò a raggiungere costoro.
Non vidi affatto nè prima nè durante dopo il fatto l’altro fratello dei Napoli, Vito. [inserto interlineare: illeggibile] — Nulla so del dritto dei Napoli al passaggio pel [fondo Aula?] —
Lettura e conferma ed è sottoscritto il solo officio per esser analfabeta.
G. Zagari
Conventions : [mot?] lecture incertaine · [a/b] alternatives ·
⟨…⟩ glose de l'éditeur · barré raturé dans l'original.